mercoledì 24 giugno 2009

il piacere


- mi piace quando mi tocchi -
ti dico ogni volta
- mi fai morire ! -
tu conosci il mio piacere
e io mi abbandono inerme alla saggezza
delle tue mani
le tue mani che colmano tutte le distanze
riempiono il vuoto
tu sei padrona del mio piacere
ne conosci il tortuoso cammino
afferri il desiderio prima ancora che nasca
lo domi, lo cavalchi, lo guidi,
e ne precedi ogni mossa,
quando rallenti, ti fermi, indugi sulla punta
stringi e poi ti allarghi e lo avvolgi e
aumenti la corsa spingendomi fino
al precipizio e poi di nuovo allenti la presa
cosi' piena e avvolgente
oh dolce, mi fai morire
questa onda che sale fino al collo e poi si ritira
e poi ritorna e mi spacca le membra
oh dolce fammi morire ora, ti prego
dai forza! trascinami con te nel precipizio
oh dolce torna con me sulla terra
illuminata dal mio sapore!


Azulines

domenica 7 giugno 2009

miele



dopo il piacere che hai saputo darmi
- come onde di miele si spalmavano sotto la mia pelle -
non avevo nemmeno la forza di parlare
e mi sono abbandonato nel sonno
e ho fatto quel sogno che mi perseguita:
stiamo insieme ma io so che e' un sogno
e sono triste perche' so che e' un sogno
e al risveglio saro' solo
cosi' mi sveglio con questa tristezza

e immagina tu la gioia che provo
nel sentire il mio corpo abbracciato al tuo
il profumo dei tuoi capelli
oh dolce !
amore !
amore mio !
tu sei il mio sogno !

Azulines

sabato 6 giugno 2009

don chisciotte e madame bovary


(....)Prima di sposarsi, Emma aveva creduto di essere innamorata, ma la felicità che sarebbe dovuta nascere da questo amore non esisteva, ed ella pensava ormai di essersi sbagliata. Cercava ora di capire che cosa volessero dire realmente le parole felicità, passione, ebbrezza, che le erano sembrate così belle nei libri. […]

[…]"…Rodolphe intravide in quell’amore altri godimenti da assaporare.Giudico’ fuori luogo ogni pudore. Tratto’ l’amante senza il minimo riguardo. La ridusse alla piu’ assoluta docilita’, alla piu’ convinta corruzione. Emma aveva per lui un attaccamento idiota, ribollente d’ammirazione, ne ricavava una gran vollutta’, una beatitudine paralizzante: la sua anima si sprofondava in quell’ebbrezza, vi s’annegava, vi s’annullava come il dice di Clarence nella botte di Malvia"
(Gustave Flaubert, Madame Bovary)
il libro puo' essere scaricato gratis da liber liber




(...)Nei nostri sogni avevamo sempre fatto come Don Chisciotte che spinge il suo immaginario fino in fondo, un immaginario che presuppone la follia, purche' essa sia esatta [...] E invece, un giorno, ecco all'improvviso da Don Chisciotte tu diventi Madame Bovary, con la sua incapacita' di delineare i contorni di cio' che desiderava, di decifrare il luogo in cui si trovava, di contare i soldi che spendeva, di capire le stronzate che faceva: erano cose reali e le parevano aria, e non il contrario. Quale enorme differenza (....) non si puo' dire "non credo fosse amore, piuttosto una specie di tenerezza". Non si possono dire cose cosi' amore mio, o almeno non potevi dirle a me, perche' quella era la tua illusione, la tua povera patetica illusione (....)

Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi


Podcast di Antonio Tabucchi

mercoledì 3 giugno 2009

la via


la via....
Qualsiasi via è solo una via,
e non c'è nessun affronto,
a sé stessi o agli altri
nell'abbandonarla
se questo è ció che il tuo cuore ti dice di fare.
Esamina ogni via con accuratezza e con ponderazione.
Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso,
a te stesso solamente
una domanda.
Questa via ha un cuore?
Se lo ha, è una via buona.
Se non lo ha non serve a niente

Carlos Castaneda

lunedì 1 giugno 2009

passione

“… Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima, e il nostro corpo e che, quantunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione? E a questo punto mi chiedo: la passione è veramente così profonda, così malvagia, così grandiosa, così inumana? Non può essere che si rivolga affatto a una persona precisa, ma soltanto al desiderio di sé? Questa è la domanda. Oppure, nonostante tutto, si rivolge a una persona ben definita, alla stessa, misteriosa persona che può essere indifferentemente buona e cattiva, senza che l'intensità del nostro sentimento dipenda in alcun modo dalle sue azioni e dalle sue qualità? Rispondi, se ne sei capace” dice alzando la voce. “Perché me lo domandi?” replica tranquillamente l'ospite. “Sai bene che è così”.E si esaminano a lungo, con attenzione.

(…Sandor Márai, Le brac)