mercoledì 3 giugno 2009

la via


la via....
Qualsiasi via è solo una via,
e non c'è nessun affronto,
a sé stessi o agli altri
nell'abbandonarla
se questo è ció che il tuo cuore ti dice di fare.
Esamina ogni via con accuratezza e con ponderazione.
Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso,
a te stesso solamente
una domanda.
Questa via ha un cuore?
Se lo ha, è una via buona.
Se non lo ha non serve a niente

Carlos Castaneda

1 commento:

Unknown ha detto...

Se per cuore s'intende il sentimento allora ricordo che la via nazista aveva un suo cuore, quello pieno d'odio. I principi universali che indicano la via, individuale nel suo essere universale, a causa dell'unicità dell'obiettivo finale e centrale, quei principi, dicevo, non sono morali, ma derivano dalla donazione d'amore. L'amore non è un sentimento, ma è il fine del sentimento, ed è un principio non sentimentale, ma universale. Castaneda è stato un truffatore, a che grado fosse consapevole della sua falsificazione non me la sento di dire, ma il Vedere, spirituale e interiore, nulla ha a che fare coi filamenti luminosi o l'aura colorata, perché è certezza assoluta e immediata di ordine intellettuale, nella sua accezione universale. Castaneda ha dato corpo a una realtà che corpo non ha, se non in un'estensione di significato che nei suoi libri non è mai presente, nemmeno in tracce involontarie. Certamente Castaneda non era lo scrittore per casalinghe frustrate, stupido e ovvio come è Coelho, ma la sua intelligenza è stata usata solo allo scopo di stravolgere realtà interiori non alla sua portata di comprensione, e forse a fini commerciali. La mia non è una critica fondata sulla conoscenza teorica, se così fosse sarei stato zitto.