non e' facile di questi tempi trovare persone con pensieri, emozioni e atteggiamenti garbati, delicati ed eleganti, sottovoce, tra le righe !
E' un mondo cosi' chiassoso, sguaiato, arrogante e superficiale.....!
D.
queste parole fanno riflettere sullo stato di degrado e imbarbarimento cui siamo giunti senza nemmeno avere avuto il tempo e l'occasione di rendercene conto.
Siamo circondati e e contagiati dalla ridondanza, dall'eccesso e dal superfluo. Presi da una specie di malattia compulsiva aggrediamo e consumiamo le persone e le cose. Tanto piu' e' vorace il nostro bisogno di prenderne possesso, tanto piu' velocemente siamo divorati dall'assuefazione e dalla noia. forse abbiamo perso la facolta', necessaria per poter elevare la nostre vite, di alzare lo sguardo, bruchiamo nel tempo presente incapaci di orizzonti.
Forse dovremmo imparare di nuovo l'arte del silenzio !!
Il silenzio puo' avere molti significati. A volte lo percepiamo come un "pieno"
come quando si vive l'amore nella sua pienezza e non ha bisogno di parole, o anche quando e' un momento di concentrazione di contatto con l'intimita' di qualcuno o di se stessi, occasione di riflessione per guardare lontano dove si perde l'orizzonte.
abbiamo bisogno di disfarci di tutta la zavorra che ci portiamo addosso e che incontriamo senza tregua, abbiamo bisogno di levità.
E quelle parole sono un un bell'auspicio e lasciano sperare
Non vi pare che vi sia un'espressione piu' intensa nei volti dei taciturni, di coloro che non riescono a raccontare le loro storie, a farsi ascoltare. che sembrano insignificanti, che se ne stanno zitti, i cui aneddoti non suscitano la curiosità di nessuno, che la risposta giusta la trovano soltanto quando ormai sono rientrati a casa ?
O. Pamuk, il mio nome e' rosso
E allora il silenzio dei sentimenti, il silenzio di una situazione emotiva che non viene mai fuori, diventa, in un certo senso, la matrice di una ricchezza incredibile, una ricchezza che non va comunicata verbalmente, ma va comunicata da cuore a cuore. E in quella comunicazione ci sono i misteri della vita più profondi che io conosca.
Aldo Carotenuto
1 commento:
Il Silenzio e la parola
Il Silenzio approva e diniega
è un tessuto che veste il lontano
guarda dentro e circonda la piega
che nel mezzo attraversa la mano
La parola ti guarda feroce
lei ha un volto che sputa veleno
come un fiume che ha solo la foce
le interessa di rompere il freno
Del Silenzio parola ha paura
e se tace non guarda di dentro
se seziona non usa misura
quando urla lo fa per far centro
Il Silenzio del mondo è l'ordito
la parola su e giù come trama
il disegno è così arabescato
con un filo che pare una lama.
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